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Spartizione ereditaria legale?Esistenza in vita del solo coniuge Se il defunto aveva solo il coniuge, tutta l’eredità è devoluta al coniuge superstite quindi 1600.000 €. , sempre che non vi siano in vita ne ascendenti del defunto né collaterali. Esistenza in vita del coniuge e di un figlio Esistenza in vita del coniuge e di due figli
Esistenza in vita del coniuge, di un figlio e un figlio premorto Esistenza in vita del coniuge e più fratelli Esistenza in vita del coniuge e degli ascendenti (genitori, nonni, bisnonni) Per gli ascendenti vale la norma del pari grado di parentela, se il defunto aveva padre e madre l’eredità si divide a metà, nel caso di sola madre e solo nonno l’eredità va solo alla madre.
Esistenza in vita dei soli figli Esistenza in vita del un figlio, un figlio premorto con due figli (nipoti del defunto A e B) Esistenza in vita di un figlio,un figlio premorto con figlio (nipote A) un figlio premorto con due figli (nipote B-C) Esistenza in vita dei soli ascendenti (genitori, nonni e bisnonni) Esistenza in vita di solo fratelli Esistenza in vita di un fratello germano e di più fratelli unilaterali Esistenza in vita del soli ascendenti e fratelli Esistenza in vita di ascendenti, un fratello germano, un fratello unilaterale Abbiamo elencato i casi più frequenti di una spartizione ereditaria senza testamento. Come già anticipato in premessa, per casi più complicati consigliamo sempre di consultare una persona di provate esperienza professionale quale notaio o commercialista.
Si ha questo tipo di eredità quando c’è l’esistenza di un testamento valido, in tal caso si applicano le disposizioni che il testatore (defunto) ha dettato in vita per le ripartizioni dei suoi beni. Ad essi spetta sempre una quota del patrimonio ereditario, chiamata legittima, anche contro la sua volontà; questo perché nel nostro ordinamento giuridico non è ammessa la diseredazione. Il patrimonio ereditario viene idealmente suddiviso in due parti, una quota viene definita disponibile ed è quella che il defunto può attribuire a chiunque, l’altra è definita legittima (o di riserva) di cui il testatore non può disporre perché spettante per legge ai legittimari. Spartizione ereditaria legittimaIpotizzando ancora una volta un patrimonio ereditario di 600.000 €possono verificarsi le seguenti possibilità: Esistenza in vita di un solo figlio Esistenza in vita di più figli Esistenza in vita del solo coniuge Esistenza in vita del coniuge e di un figlio Esistenza in vita del coniuge e di più figli Esistenza in vita dei soli ascendenti Esistenza in vita del coniuge e degli ascendenti Per farsi riconoscere la quota di riserva del patrimonio ereditario, i parenti legittimari devono impugnare il testamento, se non lo fanno accettano implicitamente la volontà del defunto che andrà rispettata. |