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Cosa fare per il passaggio di proprietà dell'auto del defunto?

Le strade sono due.
La prima, più costosa, ma più semplice, è di recarsi presso un'agenzia di pra¬tiche automobilistiche; si firma, si paga e si risolve il problema in poco tempo.
Per un'auto di 13-20 cv la spesa è di lire 760.000, dai 21= 30 cv è di lire 890.000 (dati raccolti a luglio `97).
La seconda, più economica, permette infatti di risparmiare dalle 150 alle 180 mila lire rispetto agli importi richiesti dalle agenzie; è leggermente «fastidiosa» perché bisogna fare più strada, ma è di una semplicità unica.
Prima di tutto bisogna recarsi da un notaio (consigliamo l'uso delle pagine gialle) per formalizzare l'atto di vendita, che dovrà essere in duplice copia. E buona norma chiedere telefonicamente un preventivo, di solito la spesa è di lire 80.000.
La prassi normale in presenza di più eredi prevede di intestare a tutti l'auto ricevuta in eredità, per poter essere in seguito rivenduta ad una terza perso¬na (che potrà essere anche uno degli eredi), dividendo in parti uguali il rica¬vato. Se esiste un «amorevole accordo» e se preventivamente si decide che l'auto andrà ad un erede, chiedere al notaio l'applicazione dell'articolo 2688 del codice civile.
È un espediente legale, che permette all'acquirente (che è uno degli eredi) di dichiarare di essere il proprietario del veicolo ma non l'intestatario dei docu¬menti di circolazione.
Così facendo si evita il secondo passaggio e la relativa spesa; il notaio potrà fornire tutte le delucidazioni del caso.
La documentazione richiesta è la seguente:
- certificato di morte in carta semplice del proprietario; - certificato di residenza in bollo dell'acquirente;
- libretto e foglio complementare dell'auto;
- se vi sono più eredi una dichiarazione di rinuncia all'auto. Portare sempre documenti di riconoscimento validi.
Successivamente l'erede si deve recare al PRA (Pubblico Registo Automobilistico; l'indirizzo si trova nell'elenco telefonico alla voce PRA) con:
- foglio complementare più libretto (che vi sarà restituito dal notaio);
- il codice fiscale del venditore (cioé del defunto);
- il codice fiscale dell'acquirente.
Spesa: per 13=20 cv £ 491.100; per 21=30 cv £ 602.200.
Da ultimo si deve recare alla motorizzazione civile (per l'indirizzo vale lo stes¬so discorso del PRA), esporre il problema e ricevere 2 conti correnti postali di 10 e 20 mila lire, una dichiarazione sostitutiva di certificazione dove dichiarerà la propria residenza e una domanda da riempire.
Ritornare con le due ricevute di pagamento dei conti correnti, la fotocopia del libretto di circolazione, l'autocertificazione di residenza firmata e la domanda riempita. Il gioco è fatto. È più semplice di quanto si possa immaginare.
Inoltre, chi eredita un'auto deve pagare l'assicurazione della responsabilità civile della circolazione dei veicoli a motore (obbligatoria) ripartendo dalla 14^ classe, perdendo il diritto ad eventuali sconti del premio da pagare, anche se il defunto non aveva mai provocato incidenti.
Però, se l'auto viene ereditata dal coniuge sopravvissuto che la possedeva in comunione di beni con il defunto, anche se intestata a quest'ultimo, il coniu¬ge sopravvissuto ha diritto di restare nella classe di bonus-malus.