Cosa fare per i problemi riguardanti il cimitero
e la concessione cimiteriale?
Ricordiamo che gli eredi sono responsabili della reputazione e dell'onore del defunto e ad essi spetta anche il diritto del cadavere.
Sistemazione salme
La volontà del coniuge superstite, che prevale anche sulla volontà dei figli, è legittimata a scegliere per il coniuge defunto la forma di sepoltura preferita. Se vi sono figli, il mancato accordo fra gli stessi, per la sistemazione del padre o della madre, pone il Comune in condizione di non assumere alcun provvedimento, perdurando il disaccordo dei figli dovrà decidere l'autorità giudiziaria, ovviamente soltanto su domanda degli stessi.
La concessione cimiteriale
La concessione cimiteriale è un permesso che una amministrazione comunale concede ad un privato per utilizzare un terreno, uno spazio (loculo) o per un manufatto in marmo (tomba di famiglia) per un determinato periodo. La concessione cimiteriale può essere a pagamento o gratuita.
Nella concessione a pagamento, la cui durata può variare dai 25 ai 99 anni (tombe di famiglia) e da comune a comune (in alcuni esistono concessioni perpetue), è possibile ottenere uno spazio, chiamato loculo, già attrezzato con una piastra esterna in marmo o un terreno per edificare una tomba o cap¬pella di famiglia o una tomba di famiglia già costruita.
Nella concessione gratuita un comune concede un terreno (di solito per 10 anni) predisposto per la sepoltura a terra.
Onde evitare che in un ambiente sacro figurino frasi o espressioni che possono offendere e turbare il rispetto dovuto alla memoria dei defunti occorre, i per iscrizioni particolari il nulla osta del Sindaco, se questo è prescritto dal regolamento comunale.
I concessionari o i loro eredi devono mantenere a loro spese per tutto il tempo della concessione in buono stato di conservazione i manufatti di loro proprietà.
Nel caso di sepoltura abbandonata per incuria il Comune può provvedere alla rimozione dei manufatti pericolanti, previa diffida ai componenti della famiglia del concessionario, da farsi, dove occorra anche per pubbliche affissio¬ni.
Per evitare sgradite sorprese è buona norma controllare in Comune la scadenza dell'atto di concessione specialmente se ne era titolare il defunto, in quanto la scadenza della concessione decorre dalla data di stipula e non da quella della sepoltura.
Le norme di un tempo che disciplinavano la cessione del diritto delle tombe ad uso di terzi non sono più in vigore.
Quasi tutti i Comuni hanno nel regolamento di polizia mortuaria locale norme che disciplinano le concessioni e le retrocessioni (estinzione del diritto) delle tombe private.
La retrocessione è un espediente legale che consente al Comune di ottenere la piena disponibilità del sepolcro che pertanto può essere concesso ad altre persone. Ricordiamo che tutte le concessioni si estinguono con la soppressione del cimitero, fermo restando che, nel nuovo cimitero gli eredi hanno diritto ad ottenere a titolo gratuito un nuovo posto per il tempo residuo spet¬tante secondo la originaria concessione e al gratuito trasporto delle spoglie mortali del loro caro.
Ogni Comune esegue le forme di sepoltura previste dalla legge:
Inumazione (mettere sotto terra) è gratuita.
Ogni salma destinata alla inumazione deve essere chiusa in una cassa di legno e sepolta in fossa separata dalle altre; soltanto madre e neonato, morti in concomitanza del parto, possono essere chiusi in una stessa cassa e sepolti in una stessa fossa.
Gli eredi possono a loro spese collocare su indicazione del Comune apposite lapidi. Dopo 10 anni le salme vengono esumate (dissotterrate), i resti che si rinvengono sono raccolti e destinati nell'ossario comune. Gli eredi su richiesta possono depositarli in cellette avute in concessione dal Comune.
Tumulazione
Nella tumulazione ogni feretro è posto in loculo separato. I loculi possono essere a più piani sovrapposti.
Le estumulazioni (togliere fuori dal loculo) si eseguono allo scadere della concessione.
Cremazione
Servizio pubblico gratuito disposizione del decreto legge 311811987 n° 359 convertito in legge n° 440 del 1987.
La cremazione di un cadavere è subordinata alla autorizzazione del Sindaco del Comune nel quale è avvenuto il decesso. Nel caso di cremazione di salma per la quale si era provveduto in precedenza ad inumazione o tumulazione, il rilascio dell'autorizzazione spetta al Sindaco del luogo ove è sepolta la salma.
L'autorizzazione alla cremazione viene rilasciata solo se esiste espressa volontà del defunto mediante disposizione testamentaria; in mancanza di testamento la volontà deve essere manifestata dal coniuge e in difetto, dal parente più prossimo.
Per coloro che al momento della morte risultino iscritti ad associazioni riconosciute, è sufficiente la presentazione di una dichiarazione di volontà dalla quale risulti chiaramente la volontà di essere cremato.
Le ceneri derivanti dalla cremazione devono essere raccolte in apposita urna anche le urne possono essere collocate in spazi dati in concessione dal Comune.
Reati contro la pietà dei defunti
I reati che concretano l'offesa alla pietà dei defunti sono:
- violazione di sepolcro,
- vilipendio delle tombe,
- turbamento di un funerale o di un servizio funebre
Violazione di sepolcro
Risponde di questo reato chiunque viola una tomba, un sepolcro od un'urna. Il disseppellimento è certo la forma più grave di violazione ma rientrano nella figura criminosa la rimozione o la rottura delle lastre di copertura della tomba, l'apertura, la rimozione o la rottura dell'urna.
Vilipendio di tombe
L'elemento materiale del delitto è qualsiasi azione (parola, scritti od atti) che manifesta disprezzo verso tombe, sepolcri ed urne.
Turbamento di funerale o servizio funebre
Il reato consiste nel fatto di colui che impedisce o turba un funerale ovvero la funzione che si celebra in onore di un defunto o in occasione del trasporto della salma nel luogo di sepoltura o al servizio funebre praticato o cerimonia inerente al decesso, diversa dal funerale, come la vestizione della salma.
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