Cosa è il legato ?
Il testamento può contenere oltre che la nomina di uno o più eredi anche disposizioni particolari dette "legati" da attribuire a una persona detta "legatario".
L'acquisto del legato è automatico, non c'è bisogno di accettazione, ma il legatario ha facoltà di rinunciare sia per motivi economici che affettivi.
Il legato deve essere soddisfatto dell'erede, il legatario diventa in tal modo suo creditore.
Il legatario non risponde dei debiti del defunto, a meno che nel testamento non sia scritto che debba pagare anche i debiti.
Anche in questo caso il legatario è responsabile dei debiti solo fino ad un valore pari a quello del legato ricevuto.
In linea di principio possiamo dire che un legato riguarda sempre una cosa definita genericamente anche se non fa parte del patrimonio del defunto.
Esempio: desidero che a mio nipote venga comprata una moto nuova.
Altro esempio: dispongo che al mio giardiniere venga versato mensilmente - € tot- per 20 anni. In questo caso tutti gli eredi pagheranno la loro parte in proporzione alle quote di eredità ricevute.
Cosa è la successione ?
La successione è l'atto con il quale si trasmette il complesso dei beni e dei rapporti di un defunto ad una o più persone.
La data di apertura della successione in caso di morte naturale è quella che risulta dal certificato di morte
Cosa è il catasto ?
l catasto è l'inventario generale dei beni immobiliari con l'indicazione della loro capacità di reddito e delle persone che li possiedono.
Il catasto tiene in evidenza in modo continuo le mutazioni che avvengono tra i proprietari mediante la voltura catastale, ossia mediante il trasferimento dei beni dal precedente proprietario a quello del nuovo possessore.
L'obbligo di presentare la domanda di voltura incombe agli eredi, ai legatari, ai loro tutori o curatori, agli amministratori dell'eredità.
La domanda di voltura deve essere presentata all'ufficio del registro.
Cosa è la dichiarazione di successione ?
Coloro i quali sono chiamati per legge o per testamento all'eredità e che non hanno rinunciato alla stessa sono obbligati a presentare entro 6 mesi dal decesso una dichiarazione detta "di successione" nella quale vanno elencati tutti i beni ereditati, i crediti, le passività, gli oneri deducibili.
Tale dichiarazione permette allo Stato di tassare l'eredità.
Va presentata all'Ufficio Successioni nella cui circoscrizione aveva l'ultima residenza il defunto. L'Ufficio Successioni ha sede presso l'Ufficio del Registro; lo stesso fornisce gratuitamente il modulo prestampato sul quale vanno elencati i beni. A pena di nullità la dichiarazione deve essere redatta solo su questo stampato.
Può essere presentata anche in proprio. Da parte nostra suggeriamo l'intervento di uno specialista (notaio o commercialista), specialmente in presenza di casi particolari vedi: la formazione dell'inventario.
Con tale dichiarazione si è obbligati a versare al fisco i seguenti tributi:
- imposta di successione
- imposta sostitutiva di quella comunale sull'incremento di valore degli immobili (INVIM)
- imposta catastale
- imposta ipotecaria o di trascrizione
- tassa ipotecaria
- imposta di bollo
Imposta di successione
E' determinata mediante l'applicazione di determinante aliquote riferite a valore globale netto dell'asse (i beni) ereditario.
Se vi sono più eredi e se vi sono legatari l'imposta è ripartita tra loro in proporzione alla quota di eredità posseduta.
Competente per l'applicazione dell'imposta di successione e quindi a ricevere la relativa dichiarazione è l'Ufficio del Registro nella cui circoscrizione aveva l'ultima residenza il defunto.
Nota bene. Se il defunto aveva la residenza all'estero o ignota competente è l'Ufficio del Registro di Roma presso il quale la denuncia di successione deve essere indirizzata o consegnata.
Imposta sostitutiva di quella comunale sull'incremento di valore degli immobili
Detta imposta va pagata solo per gli immobili acquistati dal defunto prima del 31/12/1992, l'INVIM è stata abrogata dal 1° gennaio 1993 (decreto legge 30/12/1993 n° 504).
L'imposta sostitutiva non è dovuta se il valore imponibile complessivo è pari o inferiore a 125.000 €
Se tale valore è superiore l'imposta deve essere versata sull'intero valore con aliquota proporzionale dell'1%.
Esempio: se il valore dell'immobile complessivo è di 150.000 l'imposta dovuta è pari 1500 €
Imposta ipotecaria o di trascrizione
E’ dovuta per l’iscrizione al catasto di un bene immobile ottenuto da successione o donazione divisione ereditaria etc.
L’importo da applicare è dell’ 1% con un minimo di 125 €.
Imposta ipotecario o di trascrizione
E’ dovuta per l’iscrizione presso l’Ufficio del Registro del passaggio di proprietà del bene immobile.
L’imposta da applicare è del 2% con un minimo di 125 €
Tassa ipotecaria
La tassa dovuta per gli immobili indicati nella dichiarazione di successione, è di lire 25 € per ogni conservatoria territoriale complete.
Imposta di bollo
E’ dovuta per le formalità di trascrizione, la cui richiesta deve essere inoltrata dall’Ufficio del Registro alle conservatorie territoriali competenti.
L’importo è di lire 40 € e può essere suscettibile di variazione in funzione delle conservatorie interessate e del numero dei fogli impegnati.
Entro tre anni il Ministero delle Finanze comunica l’ammontare delle imposte; per eventuali accertamenti più approfonditi più utilizzare al massimo altri due anni.
L’imposta comunicata va pagata entro 90 giorni, gli interessi di mora ammontano al 4.5 % ogni mesi.
Precisiamo che la dichiarazione di successione non con costituisce una prova valida per aver diritto ad una quota di eredità, resta una autodenuncia in base alla quale l’amministrazione finanziaria calcola le imposte da pagare.
Omettendo di presentare la dichiarazione o presentando in ritardo, il fisco punisce con una pena pecuniaria che dalle 2 alle 4 volte le imposte richieste dall’ufficio del Registro.
Fare molta attenzione a non presentare dichiarazioni incomplete cioè quelle che non elencano tutti i beni ivi compresi quelli venduti negli ultimi 6 mesi di vita o riportare valori inferiori a quelli reali o ad elencare debiti inesistenti.
Anche in questo caso le sanzioni solo le stesse. Pagando in ritardo le imposte di successione invece il fisco richiede anche una sanzione che varia dal 10 al 20% delle imposte.
Capita spesso che trascorsi i 6 mesi, l’erede sia privo di un documento difficile da ottenere(da uffici come il catasto); è consigliabile accordarsi con l’Ufficio del Registro per una presentazione posticipata del solo documento.
La dichiarazione comunque va sempre presentata entro i tempi stabiliti.
Se l’eredità è inferiore a 25.000 €, non comprende immobili e gli eredi sono il coniuge e i figli non è necessario presentare la dichiarazione.
Precisiamo però che alcune aziende per versare la liquidazione richiedendo copia della dichiarazione, stesso discorso vale per le banche che rendono disponibile il conto corrente solo a presentazione di tal documento.
Solo chi rinuncia all’eredità o ha chiesto la nomina di un curatore dell’eredità non può presentare la dichiarazione, che, in tal caso, viene presentata dal professionista.
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